Vivi la primavera con il mito di Kore e Persefone

 

L’equinozio di primavera, oltre a celebrare il passaggio da una stagione all’altra, ha avuto nel tempo una funzione simbolica molto importante tanto da ispirare storie e miti che sono divenuti leggenda e basi fondanti più o meno riconosciute della nostra cultura contemporanea.

Gli antichi romani celebravano Ostaria, dea della primavera. Oggi però voglio raccontarti la storia di Persefone, figlia di Demetra e protagonista della vicenda che diede una “chiave di lettura e spiegazione” dell’arrivo della Primavera agli antichi greci.

I miti sono una grande eredità simbolica che gli antichi ci hanno lasciato e che vengono letti dal nostro inconscio in modo straordinario per essere compresi su più livelli: da quello narrativo a quello simbolico.

Ma torniamo a Persefone: figlia di Zeus e della Dea Demetra, viene rapita da Ade (dio degli inferi e fratello di Zeus, praticamente suo zio!) che,  innamorato di lei, la porta con sé negli inferi e ne fa la sua sposa e regina del regno dei morti. Persefone, che agli inizi della storia era chiamata come Kore (fanciulla), assume il nome di Persefone durante questa trasformazione.

Demetra non sa dove la figlia sia e la cerca disperatamente per tutta la terra. Essendo dea delle sementi, per protesta inaridisce tutto quanto, impedendo così agli umani di coltivare e nutrirsi. Se non riavrà la figlia, nessuno sopravviverà. Questo gesto di ribellione arriva alle orecchie di Zeus che, temendo la fine dell’umanità, cerca di convincere prima Demetra e poi Ade a desistere.

Ade sembra inizialmente disposto a riconsegnare Persefone alla madre, ma grazie ad un tranello, fa in modo che ella debba ritornare ogni sei mesi nel regno dei morti con lui.

Ed è proprio per questo che l’arrivo della primavera era connesso al mito del ritorno di Persefone dall’Ade, momento nel quale Demetra, per la gioia faceva rinvigorire tutta la natura.

Persefone e Kore sono i due lati dell’umano: la parte più profonda, a volte oscura e la parte più leggera, solare e gioiosa. Entrambe servono nella vita di ognuno di noi. Senza l’una non avremmo l’altra, senza l’una non potremmo cogliere la sua differenza. Ci hai mai pensato?

Ti racconto tutto questo per ispirarti a vivere l’arrivo della primavera come una possibilità di tornare alla luce, alla leggerezza, alla vita.

E con questo spirito d’animo puoi ricominciare a guardare ai tuoi progetti e alla tua crescita, personale e professionale, con una nuova luce.

“Sì, ma come essere di questo spirito nonostante quello che capita fuori?” mi chiederai.

La quarantena obbligata è la migliore opportunità per farlo. Non sei costretta ad avere contatti con l’esterno, a sorbirti lamentele di sconosciuti, colleghi o amici. Puoi spegnere il computer, la tv, qualsiasi news e dedicarti a te.

La leggerezza è una condizione mentale e come tale dipende soprattutto da ciò su cui decidi di porre la tua attenzione.

E allora celebra il weekend di primavera con alcuni suggerimenti:

  • Armonizza uno spazio che sia tuo: non ti ho chiesto di metterla in ordine, ma di armonizzarla! Una candela, l’incenso, un cambio di lenzuola in camera… a te la scelta. Dedicati a creare uno spazio di armonia per te.
  • Ammira la natura che, liberamente, si ravviva. Contempla dalla finestra gli alberi di fronte a casa, prova a coltivare una pianta e, se niente di tutto questo ti sembra nelle tue corde, guarda un documentario sulla bellezza della natura. Ok, forse sarai davanti a un pc, eppure potrebbe essere una fantastica sperimentazione di contemplazione della bellezza di ciò che c’è.
  • Fai una pratica fisica che ti permetta di acquisire leggerezza: c’è chi la ottiene ballando senza controlli, chi attraverso una pratica yoga. Non importa come: sperimenta come una ricercatrice.
  • Riprendi i tuoi obiettivi, se li hai, o pensa ai tuoi desideri ancora non esauditi, ed immagina come ti sentiresti se tutti gli ipotetici ostacoli che normalmente fanno capolino dalla tua testa improvvisamente sparissero. Sperimenta la leggerezza di questa rivelazione.
  • Immagina per 24h di essere Kore: osserva, agisci, parla con la leggerezza di una giovane ragazza piena di gioia e stupore. Se ti sembra una finzione non preoccuparti. Fallo e basta. L’apprendimento inizia proprio con il modellamento. E se hai delle resistenze osservale senza giudizio. E poi prosegui.

Si tratta di semplici ma potenti azioni che ti consentiranno di riappropriarti di quello spirito di leggerezza, luce e rinascita che ti aiuterà in futuro.

Buona primavera e buona pratica.