ascoltare è complicato. Tu sai farlo?

Facebook e, in generale, l’universo dei social media ha dato vita ad un incessante ed estenuante proliferare di opinioni e punti di vista. Dalle semplici chiacchiere da bar alle più complesse teorizzazioni sulla vita e sul ruolo dell’essere umano, ogni contenuto si è moltiplicato invadendo la quotidianità comune.

Questo è bellissimo e bruttissimo nello stesso tempo per essenzialmente due motivi. Se da un lato è possibile esprimere sé stessi, scherzare con poco o approfondire sino a creare delle strutture di ragionamento più articolate con perfetti sconosciuti, d’altra parte spesso il rischio è di perdere totalmente la capacità di ascolto dell’altro. Si è così presi ad esprimere la propria opinione su qualsiasi cosa da non avere tempo (e voglia) di dedicarsi all’altro.

Cosa fai e pensi quando l’altro ti parla? Ecco alcune possibilità.

1. SEI NEL TUO MONDO

Per milioni di ragioni che non è dato sapere ai tuoi interlocutori, ti chiudi nei tuoi pensieri con sguardo vitreo ed escludi l’altro dal tuo mondo. Riesci non solo a ignorare completamente ciò che dice, ma anche la sua esistenza in quel preciso momento.

2. PREVEDI E INTERPRETI

Hai maturato la convinzione di saper leggere nelle menti altrui. Perciò sai quasi sempre cosa pensano, che cosa diranno e come si concluderà il loro discorso. E magari qualche volta ci prendi pure perché hai imparato a conoscere la struttura di sopravvivenza di chi ti circonda. Perciò, perché ascoltare fino in fondo? Non ce n’è bisogno. La summa del discorso già la conosci.

3. FAI IL GIUDICE

Sei perfettamente attento a ogni parola che l’altra persona dice. Il punto però è che la stai ascoltando con il solo fine di dimostrare a lei e a te la tua superiorità. Il tuo punto di vista è sporcato dal giudizio imperante che hai nei suoi confronti e la tua capacità empatica è praticamente inesistente. Quindi senti quello che ti conviene per vincere la battaglia, ma non ascolti davvero.

Ti è mai capitato di mettere in atto uno di questi comportamenti? E di riceverli? Come ti sentito in entrambi i casi durante e dopo la conversazione?

E ti è mai successo il contrario: di ascoltare e di essere ascoltato davvero? È una sensazione magica perché profondamente terapeutica.

Per capire meglio di cosa parlo credo sia fondamentale fare un passaggio verbale: sostituisci il comune e distorto verbo “ascoltare” con il più preciso “mettersi in ascolto”.

Che cosa significa? Decidere di compiere un’azione ben precisa di sintonizzazione su una frequenza diversa dalla tua.

Hai presente quelle scene di film vecchi nei quali i protagonisti si passavano messaggi importantissimi attraverso radio e trasmettitori? Ricordi l’attenzione con cui stavano in ascolto? Non c’era spazio per altri pensieri, interpretazioni o giudizi affrettati. Era vitale osservare il flusso e comprendere esattamente il senso di ogni parola.

QUINDI CHE COSA SIGNIFICA ASCOLTARE?

 

  • Il primo principio dell’ascolto è l’atteggiamento che assumi nella relazione: se osservi i tuoi pensieri e le storie che racconti senza farti trascinare potrai lasciarli dove sono (nella tua mente), come stanze aperte che al momento opportuno potrai tornare a esplorare.
  • Se ascolti davvero osservi, comprendi e non giudichi: se vuoi comprendere davvero l’altro devi entrare nel suo mondo. Giudicandolo decidi di rimanere sull’uscio di casa con le braccia incrociate.
  • Sei curioso e attento a ciò che accade, perciò non hai tempo per giudizi o interpretazioni.

Tutto qui? In soldoni sì. E tu, sai metterlo in pratica?

Ti propongo una sfida: in questa settimana dedica 10 minuti ogni giorno per mettere in pratica questo nuovo atteggiamento con persone diverse. Se pensi sia una sfida facile per te, mettiti alla prova con persone con cui non hai un buon feeling. E poi osserva che cosa succede.

Scrivimi tra una settimana per raccontarmi che cosa è cambiato. 🙂

 

Valentina Rossetti

Mi chiamo Valentina Rossetti e mi piace definirmi una strategy coach. I social media e la crescita personale sono la mia quotidianità. La musica e la fotografia digitale le passioni che coltivo.

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