Come scrivere un blog? La regola delle 3 R

Il web ci propone una miriade di contenuti a proposito del good writing. La maggior parte di questi, riporta più o meno le stesse informazioni : sii breve e conciso, scrivi solo le informazioni essenziali, utilizza keyword e grassetti per ottimizzare i tempiù di lettura etc. etc.

Dall’ ottimizzazione alla serializzazione il passo breve. E c’è chi arriva a suggerire la stesura di articoli generici e generalisti che, in mancanza di tempo, possano garantire una rendita assicurata in termini di like e share. Insomma, piuttosto che non parlare meglio farlo con banalità. A pensarci, un perfetto rispecchiamento di ciò che avviene ogni giorno: parlare senza dire nulla.

Dopo diversi tentativi, molte riflessioni e più di un confronto con persone che stimo a livello umano e professionale, sono arrivata a definire un manifesto, una serie di accorgimenti che, io credo, possano fare una reale differenza a livello di contenuto. Si tratta di una mappa non solo per chi scrive, ma anche per chi legge e può essere utile a discriminare tra contenuti di qualità e altri che non meritano di ingombrare il cervello.

Un articolo di blog il cui obiettivo quello di fare la differenza, dal mio punto di vista, non può prescindere da quella che, per comodità, ho chiamato la regola delle 3 R:

RILEVANTE

Un contenuto fa la differenza se riesce a raccontare qualcosa di nuovo rispetto al passato.

Perchè inquinare il già affollato internet di contenuti che possibile trovare agevolmente su almeno altre 8 testate web? Per fare like e share, forse. Ma attenzione, like e share non fanno dignità nè tantomeno qualità.

Rilevante significa anche utile per chi mi legge. E allora la domanda sorge spontanea: che cosa può essere davvero rilevante per chi mi legge? Sicuramente non un pensiero copia-incolla.

Ad esempio, dirmi che fare 40 minuti di corsa tutti i giorni mi farà dimagrire non equivale a darmi una informazione utile. Integrare questa informazione con uno studio più approfondito di altre fonti, un esempio di vissuto personale o una strategia verificata dall’autore (e non rubata da un sito di wellness) su come mantenere la costanza nel tempo renderà certamente il mio post più rilevante.

RAGIONATO

Ragionare, per me, significa produrre un contenuto autenticamente nuovo, frutto dell’ elaborazione di chi lo sta scrivendo. Mi piace pensare che un argomento, una volta entrato nella testa di chi scrive, si trasformi producendo un’idea rinnovata e originale.

Ragionare vuol dire anche discernere, ovvero distinguere con consapevolezza di sè, del proprio percorso e del proprio background. Si tratta quindi di esplicitare la natura della rielaborazione come propria interpretazione. Ragionare in questi termini, a parer mio significa essere umili e quindi intelligenti.

ROMANTICO

Dicono che il web crei distanza. In realtà, che sia web o carta stampata, uno scrittore appassionato sa come annullarla. E credo che, alla base di tutto, sia il romanticismo a dettare la potenza e il peso di ciò che viene scritto.

Quindi ben venga la scrittura romantica, quella da cui emergono l’amore e la passione per il tema di cui si scrive. Quella che ti rapisce su concetti semplici ma forti, che sa anche condurti per mano verso ragionamenti più complessi. La passione che ti fa sentire ben accolto nel suo mondo senza intellettualismi superflui.

Questi tre parametri sono quindi le condizioni essenziali per giustificare un altro, ennesimo contenuto, all’interno di questa caotica, pazzesca e straordinaria scatola chiamata web.

E voi, avete dei blog di riferimento capaci di distaccarsi dalla massa? Linkateli nei commenti!

Valentina Rossetti

Mi chiamo Valentina Rossetti e mi piace definirmi una strategy coach. I social media e la crescita personale sono la mia quotidianità. La musica e la fotografia digitale le passioni che coltivo.

Comments 9

  1. Brava Valentina! Oltre la standardizzazione e la ricerca dei like ci sono le 3 R che hai individuato. Le 3 R nascono, a mio avviso, dall’obiettivo ultimo dello scrivere… per chi scrivi? cosa vuoi ottenere?
    1755 like in 28 secondi netti… non seguire le 3 R!
    Persone informate e con uno spunto in più su cui riflettere?
    Le 3 R sono un’ottima mappa per orientarsi in questo senso.

    Grazie degli ottimi spunti di riflessione.

  2. Articolo molto interessante!
    E’ come per la cucina ci vuole tanto tempo per preparare qualcosa perché buttarlo via nel cucinare qualcosa di mediocre!
    Mi sono fatta strada in un settore di nicchia come quello del giardinaggio condividendo la mia passione e come dici tu un po’ di romanticismo, che per me è più facile comunicare attraverso immagini di bei fiori piuttosto che con le parole!
    se ti va vienimi a trovare http://aboutgarden.it

    1. Ciao e grazie per il tuo commento 🙂
      Ho visto il tuo sito e l’ho trovato davvero curato e molto interessante a livello di topic…per nulla banale!
      Se posso darti un mio parere, ti suggerirei di valutare di ingrandire il carattere dei testi che trovo un po’ piccolo. Oltre a questo, renderei il menù più immediato usando, perché no, delle brevi parafrasi.

      A presto e buon lavoro 😉

  3. Condivido! Proprio ieri ne parlavo con un amico, a proposito del mio blog. È un progetto ancora giovane, che va sicuramente raffinato e deve ancora trovare una sua identità precisa, ma per me una cosa è chiara: non sono i like il primo obiettivo. Quello dovrà arrivare, se no il blog non ha senso d’essere, ma in primo luogo contenuti, che siano davvero miei, che portino la mia firma!
    Anzi se vai a vederlo e mi dici cosa ne pensi sono contenta, è un’ottima occasione per migliorare! Ciao!

    1. Ciao Marta, grazie mille per il tuo commento. Mi sembra proprio che il tuo blog rifletta la tua personalità, il che è fantastico!
      Il mio feedback in termini di possibilità di miglioramento è questo: tenderei ad asciugare un pochettino il testo, che a volte risulta un po’ prolisso e questo potrebbe indurre il lettore a smettere. Ci sono parecchi cambi di font e misure, che a volte funziona. Su questo tipo di layout però mi sembra quasi un errore più che un enfatizzazione di qualche parte importante.

      Spero di esserti stata utile! In bocca al lupo 🙂

  4. Ciao Valentina, sono approdata al tuo blog dopo aver seguito alcune slide di tbnetalks. In questi giorni mi sto chiedendo come poter lanciare il mio giovanissimo blog, interrogativa su come si possano avere migliaia e migliaia di like o follower. Considerando un lavoro a tempo pieno ed evitando che il blog occupiù ogni attimo della mia vita familiare. Quel che conta come dici tu sono le 3r, una buona dose di autenticit e la costanza. Tutto quello che vale la passione, e il lasciare che anche altri beneficino di racconti veri e travolgenti. Grazie per le tue parole. Se ti fa piacere vai su http://www.thelonelysalmon.com

  5. Ciao Valentina, sono arrivata qui da Instagram dopo aver visto le tue foto molto belle. Ho letto con piacere il tuo articolo. I tuoi consigli mi rassicurano. Purtropo a volte non riesco a stringere i contenuti perché mi sembra di togliere i formazioni importanti. Di Aldo Manuzio ci sarebbe da parlare per ore. Per non parlare di Mozart. Sinceramente preferisco però il romanticismo alla brevità! Anna

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